Ciò che va detto innanzitutto
è che un ipotetico calcolo delle probabilità di
uscita di un numero del lotto non trova alcun fondamento nella
matematica certa. Esistono tutta una serie di calcoli e previsioni,
elaborati su data base di uscite passate che tendono a riequilibrare
le sorti in base al principio che ogni numero dovrebbe avere le
stesse probabilità di uscita rispetto ad un altro. Ma la
realtà ci fa capire che ogni estrazione è fine a
se stessa, ogni estrazione è costituita da 90 numeri che
si mescolano dentro ad un'urna e non esiste nessuna memoria che
determini maggiori o minori possibilità di uscita di un
numero rispetto ad un altro.
Ciò nonostante molti appassionati
del gioco del Lotto, o per meglio dire i cossiddetti "ritardisti",
danno molto credito alla teoria delle probabilità, basando
la loro logica di ragionamento appunto sul fatto che un numero
già uscito abbia meno possibilità di un altro di
uscire. Analizzando un semplice esempio fatto con il lancio di
una moneta possiamo dire che le possibilità che esca TESTA
o che esca CROCE sono entrambe del 50%. Considrando una serie
di 100 lanci, se ad esempio nei primi 50 fosse uscito sempre TESTA,
la teoria delle probabilità ci direbbe che l'uscita ritardataria
è nettamente CROCE e che sarà la prossima uscita
ma essendo di fronte ad eventi passati senza memoria questo è
matematica infondato.
In conclusione possiamo affermare
che se non si crede a qualcosa che va oltre le leggi della matematica
e della logica razionale, questa teoria è totalmente priva
di fondamento, ogni numero che si trova dentro ad un'urna ha la
stessa possibilità di uscire degli altri a prescindere
da quelle che sono state le estrazioni precedenti. Ma proprio
per il fatto che qualcuno crede in delle energie di equilibrio
di uguaglianza che vanno oltre le leggi matematiche, la teoria
delle probabilità riscuote notevole successo nel gioco
del Lotto.